Riapriamo i nostri belvederi

 

Più volte nel corso della tavole rotonde organizzate dal Rugletto sul futuro del Belvedere, gli operatori turistici hanno fatto presente che molti escursionisti italiani e stranieri si lamentano delle condizioni nelle quali sono tenuti i nostri sentieri ed in special modo del fatto che non vi siano luoghi aperti ove contemplare panorami e dintorni (riferendosi, evidentemente alle zone al di sotto del limite della vegetazione).

In passato, e non tanto tempo fa, le zone prative erano ampie: parliamo dei Bagnadori, dell’Arcerio, di Fiammineda e di altri posti che una discutibile opera di rimboschimento ha trasformato in una boscaglia di conifere.

Viva i belvederi liberi.

Il piccolo esercito di ruglettai ce l'ha fatta. Impavido, affrontando inflessibile burocrazia, defezioni e avversità climatiche, è riuscito a restituire al popolo del Belvedere la atavica e rassicurante vista della croce di Carniana. I gitanti che percorrono il sentiero CAI 125 potranno di nuovo godere del balcone naturale su tutta la valle. Ma non ci fermiamo qui. Da oggi riparte il lavoro per completare via via tutti gli altri belvederi che fanno parte del progetto di valorizzazione paesaggistica. Altre segnalazioni di punti panoramici da ripristinare ci arrivano da altri viandanti che percorrono i nostri sentieri.

Abbiamo dato il primo esempio aprendo la finestra della Croce di Carniana, ma abbiamo individuato anche altri punti in cui intervenire.

Incontriamoci

VENERDI' 5 AGOSTO alle ore 21 al Martignano di Lizzano in Belvedere.

Parleremo dell'importanza di riaprire i punti panoramici lungo i sentieri del nostro Parco del Corno alle Scale e in tutto nostro territorio. Vogliamo esporre le nostre proposte e ascoltare con piacere chi vorrà segnalare ulteriori luoghi.


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