Per gustare insieme le ricette della tradizione del Mastro Cuciniere Ettore Scagliarini

Convivio dei soci e degli amici del Rugletto - Madonna dell'Acero - 28 agosto 2016

Alle sette del sabato sera avevamo già preparato l'arrosto lardellato, i pomodori gratin, le verdure al forno, le torte di mele, i budini, i paté per gli antipasti, il condimento per la pasta con pecorino e noci, la minestra nei fagioli. La mattina dopo avremmo dovuto allestire i tavoli nel prato davanti al santuario, completare gli antipasti e cuocere tutto quello che c'era da cuocere.

In realtà il vero lavoro lo avevano fatto Ettore e Sandra, io mi ero limitato a semplici compiti di sotto-aiuto-cuoco. Comunque la stanchezza si faceva già sentire da tempo e non vedevo l'ora di andare a riposarmi.

Un dubbio però mi rimaneva: avevamo fatto sì il condimento per la pasta, ma di fare la pasta non se ne era ancora parlato.

Nel menù che avevo già compilato c'era scritto: Maccheroni al pettine: un tempo le massaie avvolgevano strisce di pasta, fatta a mano con uova e farina, attorno ad un bastoncino e poi adagiavano il piccolo tubo su di una tovaglia di ruvida tela di canapa. Era così che il "maccherone" acquisiva l’impronta della stoffa e poteva ricevere più condimento; era quindi più appetitoso.

Non mi azzardavo a chiedere lumi al Mastro Cuciniere Ettore, il timore di dover fare notte era troppo forte. Ma alla fine mi sono deciso:

"Non vedo in giro bastoncini o ruvide tele di canapa. E i maccheroni come li facciamo?

"Ci mancherebbe che ci dovessimo anche mettere a tirare la sfoglia adesso! (Sospiro di sollievo da parte mia!). Quello che ho scritto sul menù è solo la storia di come è nato e perché si faceva così. Il pettine lo usava mia nonna. Non vedo perché oggi non utilizzare ottimi prodotti industriali che ho già assaggiato e sono altrettanto buoni! (Parole sante, pensavo!).

Così appena arrivato a casa, onde evitare equivoci, ho aggiunto nel menù alla descrizione dei maccheroncini al pettine: "Oggi si trova un ottimo prodotto industriale che può essere utilizzato a questo scopo."

Il pranzo del giorno dopo è stato un grande successo per il tempo splendido, per l’ambientazione eccezionale, per l’affabilità dei convitati, per l'aiuto in cucina di quattro gentilissime signore, ma soprattutto per gli splendidi piatti preparati da Ettore e Sandra … compresi i maccheroni al pettine!

Scritto da Piero Petroni


Galleria

back