Spero che non sia un addio ma solo un arrivederci

Era una sfida, una scommessa.

Svecchiare il modo di pensare, affiancare al tradizionale messaggio culturale del Rugletto una nuova forma di comunicazione che raccogliesse le idee di più persone, che permettesse una percezione più ampia e attuale del nostro territorio. 

Abbiamo dimostrato che anche con poche risorse, ma con entusiasmo, impegno e fantasia si possono offrire proposte di partecipazione più dinamiche, che allargano i confini, non solo geografici, da anni un po' troppo ristretti.

Fin qui ci siamo arrivati.

Manca però un ulteriore passo avanti. 

Fare in modo che il lavoro dell'associazione sulle memorie del passato non rimanga una mera celebrazione dei tempi che furono ma diventi un elemento concreto di valorizzazione della terra del Belvedere.

In questo si troverebbe il compimento dell'eredità lasciataci dai ventisei fondatori del Rugletto.

Abbiamo nuove idee, nuovi progetti ed è pronta una nuova veste grafica del sito che sancisca l'ulteriore passo avanti.

Ma si sa, non tutti la pensano allo stesso modo.

Come disse tempo fa un importante personaggio "l'efficienza non sempre è gradita anzi, spesso disturba".

Questo modo di operare non ha in effetti trovato il generale consenso nel Rugletto.

Rimango però convinto che la cultura e la tradizione non possano essere confinate, ma debbano rimanere un patrimonio comune e disponibile a tutti.

Spero di riuscire a convincere di questo anche i pochi riottosi e di rivederci presto su questo sito.

 

Scritto da Piero Petroni

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